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lunedì 20 ottobre 2014

Satellite ad scansione elettronica sintetica GPS geo stazionario - ricerche di Emiliano Babilonia

Satellite ad scansione elettronica sintetica GPS geo stazionario - ricerche di Emiliano Babilonia 



Nei radar a scansione elettronica (una tecnologia resa famosa dal sistema americano imbarcato AEGIS, nonchè dal sistema radar del sistema SAM Patriot) l'antenna è fissa.

Il fascio elettronico è modulato e manipolato in maniera da "pennellare" lo spazio innanzi a sè.
Nei sistemi avanzati come l'AESA usato sull'F-22 e sull' F-18E, il radar ha anche una capacità di operare in maniera del tutto passiva, un po' come il sonar passivo di un sottomarino, nonchè di suddividere il fascio in un certo numero di sottofasci indipendenti, ciascuno dei quali può svolgere una sua funzione autonomamente dagli altri.

Nei radar tradizionali, l'antenna si muove per effettuare la scansione, e il segnale radar ottenuto è molto "sporco", tanto da richiedere sofisticati processi di elaborazione per ottenere delle immagini facilmente interpretabili (mediante computer ed unità di signal processing o target processing).

Il radar dell'Eurofighter è una via di mezzo.
Innanzitutto esso utilizza tecnologia SAR (apertura radar sintetica) che è una tecnologia che consente di simulare un'antenna molto più grande, a tutto vantaggio della risoluzione che è pari a 1 metro nella Tranche-1.

Poi adotta un sistema DAS (da non confondere con il DASS) che consente di ottenere dati sui bersagli riducendo al minimo i movimenti meccanici dell'antenna.

Infine, dispone di un terzo canale di processazione dei segnali (di solito sono due: uno per bersagli aerei e uno per bersagli terrestri) che viene utilizzato per rilevare le sorgenti elettroniche ECM del nemico (capacità on-the-jam).

Si tratta quindi di un radar a metà strada fra uno tradizionale e un AESA. 

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