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domenica 24 novembre 2013

Datagate: Guardian, da 338 aziende sistemi-spia come Nsa

Datagate : Guardian, da 338 aziende sistemi -spia come Nsa


Da Usa a Francia, Germania e Italia tecnologie a 'regimi'

Datagate: Guardian, da 338 aziende sistemi-spia come Nsa
Centinaia di aziende private vendono sistemi di spionaggio e intercettazioni simili a quelli utilizzati dalla Nsa a 35 Paesi nel mondo, come Libia e Bahrain,che consentono di tracciare milioni di mail, sms e telefonate. Lo rivela Guardian pubblicando un rapporto della ong Privacy International.338 le aziende coinvolte, in Usa, Gb, Israele e Italia.
Le 338 aziende, tra le quali 77 basate in Gran Bretagna, mettono sul mercato potenti tecnologie "generalmente associate con la National Security Agency (Nsa) e la sua controparte britannica, Government Communications Headquarters (Gchq). Questo mercato, scrive il Guardian, è fonte di "crescente preoccupazione tra le associazioni per i diritti umani". Tra gli strumenti offerti, video-camere spia inserite nelle lattine di cola, nei mattoni o nei seggiolini dei bambini per le auto.
Le compagnie si difendono affermando che si tratta di tecnologie che aiutano i governi in Asia, Africa e Medio Oriente a combattere il terrorismo e il crimine. Tra i vari documenti scoperti, anche quelli relativi a Cerebro, un sistema di intercettazione delle fibre ottiche su cui viaggiano le reti web simile al Tempora utilizzato dal Gchq, messo sul mercato da una azienda di Dubai, la Advanced Middle East Systems (Ames).
C'è poi un altro 'clone' di Tempora, Zebra, offerto dalla sudafricana VAST ech. L'elenco delle compagnie, pubblicato da Privacy International dopo 4 anni di lavoro, include anche un azienda italiana, la "Hacking Team", fondata nel 2003 e basata - si legge nel rapporto - a Milano. I suoi "prodotti" sono stati "localizzati in Marocco", prosegue il rapporto che sottolinea come "la normativa italiana per l'esportazione non regola nello specifico queste tecnologie, quindi possono finire facilmente nelle mani sbagliate". La ditta italiana "afferma di poter fornire sistemi di intercettazione per i cellulari come iPhone, Blackberrie e quelli basati su Windows o Symbian".

martedì 19 novembre 2013

Uno scanner che farà conoscere tutto di voi da 50 metri oppure da 500 km di altezza !

Uno scanner che farà conoscere tutto di voi da 50 metri oppure da 500 km di altezza !

scanner molecolare laser
Sarà disponibile tra uno o due anni, fa sapere il Dipartimento di Sicurezza americano, uno scanner mai visto visto prima, che permetterà di sapere tutto delle persone scansionate: sostanze presenti nel corpo e sui vestiti, se ci sono tracce di droga, esplosivi o altre sostanze chimiche pericolose. E tutto questo senza dover fermare le persone e senza contatto fisico e, ancora, probabilmente a loro insaputa.
È qualcosa che va ben oltre le questioni sollevate già per la localizzazione satellitare e per le intercettazioni. È uno strumento che, utilizzato per la lotta al terrorismo, farà venire a conoscenza di coloro che lo utilizzeranno, forze di polizia e agenzie investigative governative, di informazioni dettagliate sulle persone scansionate. Tutti, inoltre, potranno essere scansionati in luoghi come aeroporti, centri commerciali, o persino per le strade cittadine, se gli agenti di polizia verranno dotati di questo strumento.
La compagnia che lo ha inventato, Genia Photonics, ha affermato che “il dispositivo è in grado di penetrare i vestiti e offrire un’informazione spettroscopica di qualsiasi sostanza presente nel corpo umano o negli oggetti portati con sé”. I suoi inventori sono già stati ingaggiati dall’azienda In-Q-Tel, per lavorare con il Dipartimento di Sicurezza degli USA. La In-Q-Tel è una compagnia fondata nel 1999 da un gruppo di privati cittadini su richiesta della CIA e con il supporto del Congresso. Una sorta di azienda-ponte tra l’agenzia di intelligence e le aziende che si occupano di nuove tecnologie.
Strumenti simili a questo scanner sono già stati progettati in Russia e alla George Washington University. Quello della Genia Photonics è, però, migliaia di volte più veloce e più preciso, anche ad una maggiore distanza.
Per quanto questa nuova tecnologia potrebbe aprire nuovi scenari in ambito di diagnosi medica, restano gli interrogativi sull’uso che se ne farà in altre circostanze, come la sicurezza del paese. Chi potrà utilizzarla? Con quali limiti? Chi conserverà i dati ottenuti? Dove e per quanto tempo? Un problema, quello della privacy, che rimane ancora aperto.

Un microfono spia con 20 euro e con 200 milioni di euro su satellite spia

Un microfono spia con 20 euro e con 200 milioni di euro su satellite spia 




Ormai sulla Rete si possono trovare le istruzioni per fare di tutto, dalla ricetta per un piatto di pasta fino (purtroppo) a come fabbricare una bomba.
Pertanto non è una sorpresa imbattersi nelle istruzioni per fabbricare un microfono spia amatoriale.
Ad un costo di circa 20 dollari, praticamente chiunque può essere in grado di costruire un piccolo microfono spia a raggio laser. Il microfono spia è in grado, tramite il raggio laser invisibile ad infrarossi, di rilevare le più piccole vibrazioni di una parete o di una finestra, causate dai suoni prodotti dalla voce umana al di là del muro o del vetro.
Il raggio laser viene raccolto da un transistor, e grazie ad un piccolo amplificatore viene convertito in segnale audio. Il tutto può essere costruito da sè con poco sforzo.
Ovviamente però, si tratta di apparecchi amatoriali, che al massimo possono essere usati per spiare il proprio vicino (possibilmente con intenzioni innocenti!). Per un uso di tipo professionale, è decisamente consigliabile usare apparecchiature di ben altra caratura, quali ad esempio un microfono direzionale.
Basati sullo stesso identico concetto, i microfoni laser direzionali sono in grado, se il loro raggio invisibile viene puntato contro il vetro di una finestra, di leggerne le vibrazioni e raccogliere le conversazioni al suo interno, fino ad una distanza di oltre un chilometro e mezzo. Tale genere di apparecchiature per l’ascolto a distanza è consigliato per un uso di ben altro livello, ad esempio per forze dell’ordine durante un’operazione di raccolta prove, o per detectives privati durante un’investigazione.
Ovviamente hanno ben altri costi rispetto ai microfoni amatoriali, ma il risultato ottenuto sarà di tutt’altro livello, e potrà anche essere utilizzato in sede processuale come prova.

giovedì 7 novembre 2013

Sorveglianza satellitare del cervello


Sorveglianza satellitare del cervello



  1. Signals Intelligence della NSA usa la stimolazione EMF del cervello per il Neural Remote Monitoring (RNM) e il collegamento cervello elettronico (EBL). La stimolazione EMF del cervello è stata sviluppata nel periodo del famigerato programma MKULTRA nei primi anni 1950, che ha incluso la ricerca neurologica attraverso “radiazioni” (non ionizzanti EMF) e la ricerca e sviluppo della bioelettronica. La tecnologia segreta risultante è classificata presso l’Archivio di Sicurezza Nazionale come “Radiation Intelligence”, definito anche come “informazioni involontariamente emanate, praticamente onde elettromagnetiche emanate nell’ambiente, non compresa la radioattività o l’esplosione nucleare”. Signals Intelligence applica questa tecnologia segreta nello stesso modo come applica altri programmi di guerra elettronica del governo. La NSA controlla le informazioni disponibili su questa tecnologia e secretando questo tipo di ricerche scientifiche all’opinione pubblica. Ci sono anche degli accordi internazionali tra le agenzie di intelligence per mantenere questa tecnologia segreta. La NSA ha brevettato apparecchiature elettroniche che analizzano l’attività elettrica negli esseri umani a distanza. Attraverso la computer-generated brain mapping, riescono a monitorare costantemente tutte le attività elettriche del cervello della popolazione. L’NSA riesce a decodificare le mappe cerebrali individuali (di centinaia di migliaia di persone) per motivi ( dicono ) di sicurezza nazionale. La stimolazione EMF del cervello è anche segretamente utilizzata dai militari. Ai fini della sorveglianza elettronica l’attività elettrica nel centro del linguaggio può essere tradotta (tramite dei sintetizzatori) in parole. L’RNM può inoltre inviare segnali codificati alla corteccia uditiva, permettendo così la comunicazione audio direttamente nel cervello (scavalcando le orecchie). Gli agenti possono utilizzare questa tecnica per torturare segretamente i soggetti, simulando allucinazioni uditive tipici della schizofrenia paranoide. Senza alcun contatto con il soggetto, il monitoraggio remoto neurale può tracciare l’attività elettrica della corteccia visiva di una persona trasmettendo direttamente immagini al suo cervello, il tutto viene controllato tramite un monitor video. Essi pertanto riescono anche a vedere ciò che gli occhi del soggetto preso di mira stanno vedendo in quel preciso momento. L’RNM può inviare immagini direttamente alla corteccia visiva. bypassando gli occhi e i nervi ottici. Possono utilizzare questi strumenti per inserire delle immagini di nascosto nel cervello di qualcuno mentre dorme, in fase REM, programmando così la mente della vittima per i loro scopi. Le capacità di agenti NSA con RNM. Insomma, la voce e il suono in 3D, (audio subliminali e non) possono essere inviati alla corteccia uditiva della gente (bypassando le orecchie) e le immagini possono essere inviate alla corteccia visiva. L’RNM può anche alterare le percezioni di un soggetto come gli stati d’animo, e il controllo motorio. Questo è diventato una metodologia tipica per le comunità di intelligence. L’RNM infatti permette un completo controllo audio-visivo del cervello. La National Security Agency può rilevare, identificare e monitorare in remoto i campi bioelettrici di una persona. Hanno anche la capacità di monitorare in remoto e in modo non invasivo, le informazioni nel cervello umano elaborandole in digitale, decodificando i potenziali evocati tra i 30-50 Hz, .5 milliwatt (emissioni elettromagnetiche provenienti dal cervello) . L’attività neuronale nel cervello crea un pattern elettrico che ha un flusso magnetico mutevole. Questo flusso magnetico emette una costante di 30-50 Hz, 0,5 milliwatt d’onda elettromagnetica (EMF). Nell’emissione elettromagnetica del cervello sono contenuti picchi e modelli chiamati “potenziali evocati”. Ogni pensiero, reazione, comando motorio, evento uditivo e immagine visiva del cervello ha un corrispondente “potenziale evocato” o un insieme di “potenziali evocati”. L’emissione di campi elettromagnetici del cervello possono essere decodificati in pensieri, immagini e suoni. La NSA utilizza la EMF Brain Stimulation, anche come sistema di comunicazione per la trasmissione di informazioni (come messaggi nel sistema nervoso) per gli agenti dei servizi segreti, per trasmettere al cervello dei soggetti operazioni top secret (anche in modo non percepibile a livello conscio). La decodifica RNM richiede una frequenza di risonanza per ogni area specifica della mente. Tale frequenza è quindi modulata per imporre le informazioni in quella zona specifica del cervello. La frequenza a cui le varie aree cerebrali rispondono varia da 3 Hz a 50 Hz. Solo L’Intelligence della NSA modula i segnali in questa banda di frequenza. 

sabato 2 novembre 2013

DRONI – AGS – SETTE DOMANDE PER SAPERNE DI PIU’

DRONI – AGS - SETTE DOMANDE PER SAPERNE DI PIU'
Non è una novità che gli USA abbiano scelto Sigonella come capitale dei droni e la Sicilia come piattaforma strategica per le loro operazioni militari nel continente africano, in Afghanistan, Pakistan e via discorrendo. Ne parla da tempo soprattutto Antonio Mazzeo nel suo blog, fornendo dati e cifre.
Di recente Repubblica ha pubblicato un documento ‘desecretato’, la presentazione del programma AGS (Alliance ground surveillance) in lingua inglese, che in 15 slide ne illustra i concetti base.
Argo vi propone oggi una traduzione italiana quasi letterale delle slide (in fondo al post) e, contestualmente, alcune domande che ogni cittadino, nonché contribuente, italiano dovrebbe porsi.
Il sistema di Sorveglianza Terrestre dell’Alleanza (AGS) “rende l’Europa più responsabile della sicurezza europea” (slide 2). Ha davvero così tanti nemici l’Europa da avere la necessità di un controllo capillare del territorio?
Paradossalmente non avviene invece che basi come quelle di Sigonella e di Vicenza rendano l’Italia un obiettivo primario dei terroristi internazionali generati dagli ‘esportatori di democrazia’ statunitensi ?.
L’AGS fornisce supporto per ‘individuare e colpire bersagli‘ (slide 3). Ma l’Italia che, per dettato costituzionale, ripudia la guerra come strumento di soluzione dei conflitti, può partecipare a missioni di guerra, con attacchi anche simultanei in aree geografiche differenti (slide 8)?
Solo in caso di conflitto, infatti, si avrebbe bisogno della ‘sorveglianza area continua‘, (ancora slide 8), di cui è parte essenziale il Muos, non a caso spesso definito “super radar a stelle e strisce”.
La scelta di Sigonella rientra in un lungo percorso iniziato nel ’95 (slide 4). Chi sono i protagonisti di questo percorso? Chi ha preso e prende le decisioni fondamentali? In mano a chi sono il ‘programma unico’ e il ‘contratto unico’ citati nella slide 6?
Se le nazioni aderenti alla NATO si sono accordate per un ‘Finanziamento Comune’ (slide 5), noi cittadini non ne sapevamo nulla. Ci piacerebbe sapere quali impegni finanziari abbiamo assunto e quali sono (quanto meno) le eventuali ricadute produttive sull'industria locale.
I gruppi industriali che partecipano al programma, nazione per nazione, sono indicati nella slide 7, ma nulla si dice di come siano ripartite le spese. Non è che gli USA stanno facendo finanziare agli alleati, e quindi anche a noi, la loro industria bellica?
Di aiuti umanitari, missioni ONU e simili parla la slide 9. Quante missioni umanitarie si sarebbero potute compiere con i soldi investiti nella costruzione e nel mantenimento di questo arsenale? Abbiamo davvero bisogno di un capillare controllo terrestre per sapere dove sono le situazioni di bisogno?
O forse gli interventi umanitari sono la foglia di fico che copre la vera ragion d’essere dei droni, l’acquisizione del bersaglio’, la possibilità di ‘supportare un attacco molto preciso e selettivo‘ (slide 9).
Quanto alla massimizzazione degli effetti e alla minimizzazione dei danni collaterali, la cronaca di ciò che accade da diversi anni in Afganistan (in Pakistan, precedentemente in Iraq…) racconta bene come questi interventi precisi e ‘chirurgici’ siano stati indolori… Il numero delle vittime civili innocenti ne è una prova e Argo ne ha parlato proprio di recente.
Presentato come progetto NATO, l’AGS si rivela programmato e gestito (anche a livello di addestramento – slide 13) dagli USA come risposta alle esigenze USA. Noi siamo chiamati a partecipare in posizione subalterna, caricandoci di costi non indifferenti e offrendo il nostro territorio come base per una politica di potenza che non ci appartiene.
Ecco le slide della presentazione AGS con il testo tradotto in italiano
NOTA: per attivare la presentazione cliccare sull'immagine. Si possono utilizzare le frecce della barra di menù in basso per fare scorrere le immagini manualmente, oppure variare il tempo di scorrimento (3 sec) portandolo a 5 – 6 sec per avere il tempo di leggere anche i testi più lunghi.