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lunedì 28 ottobre 2013

Caso Nsa, rivelazione del sito Cryptome : intercettazioni su più di 124 miliardi di telefonate nel mondo, oltre 40 milioni in italia .

Caso Nsa, rivelazione del sito Cryptome : intercettazioni su più di 124 miliardi di telefonate nel mondo, oltre 40 milioni in italia .





Cina, Messico, Brasile, Iran, Russia, Corea del Nord, Pakistan Afghanistan, paesi alleati dell'Unione Europea come Francia, Germania, Italia, Spagna e persino il lontano Giappone. Sono tanti i paesi coinvolti nello scandalo datagate che sta travolgendo gli Stati Uniti e l'amministrazione Obama.
Mascherate come programma finalizzato a combattere il terrorismo e garantire la sicurezza pubblica, le intenzioni - e le ambizioni - della Nsa appaiono di ben altra natura. Le priorità di intelligence dell'agenzia statunitense arrivano a coprire aree come le intenzioni dei leader, la stabilità economica, i pericoli al sistema finanziario, gli obiettivi della politica estera, il controllo delle armi (la figura in basso rilevata dal sito Cryptome mostra uno schema dettagliato delle priorità della Nsa).



A rimanere coinvolti nel gioco dello spionaggio internazionale sono anche i cittadini dei suddetti paesi. Secondo alcune indiscrezioni rilasciate dal sito Cryptome dal 10 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013 sarebbero state intercettate più di 124 miliardi di telefonate in tutto il mondo. Nella penisola iberica, come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, il numero di intercettazioni è di oltre 60 milioni; in Francia il Le Monde rileva che le chiamate registrate dalla Nsa è di 70 milioni circa; numeri analoghi anche per l'Italia. Numeri più alti invece per Pakistan e Afghanistan dove sono state intercettate rispettivamente 12,76 e 21,8 miliardi di chiamate.
Una mole di dati che non può certo essere giustificata con la sola lotta al terrorismo internazionale. Le rilevazioni sono arrivate a poche ore dallo scandalo delle intercettazioni del cellulare della Merkel che sta scuotendo l'opinione pubblica tedesca e che rischia di incrinare i rapporti tra i due paesi (nel frattempo il Wall Street Journal fa sapere che la Nsa ha messo fine al programma di intercettazioni che ha coinvolto 35 leader mondiali e che lo stesso Obama non fosse stato informato della vicenda per ben cinque anni). I leader europei sono ora in fila dietro la cancelliera per chiedere spiegazioni a Washington.
L'intelligence di Roma fa sapere che non ci sono evidenze sul numero di chiamate intercettate in Italia dalla National Security Agency riportate da Cryptome, e invita quindi a prendere questi dati con le pinze. Nel frattempo pare che si sia intensificata l'attività di vigilanza nei pressi delle ambasciate e altre sedi diplomatiche, specialmente intorno all'Ambasciata degli Stati Uniti di Roma. Agenti di Polizia, insieme alla squadra cinofila, stanno ispezionando la zona per verificare lo stato di sicurezza e prevenire eventuali attentati.

martedì 22 ottobre 2013

Scanner facciali negli stadi per i tifosi violenti oppure mappature delle cornee sulla popolazione : ecco come funzionano

Scanner facciali negli stadi per i tifosi violenti oppure mappature delle cornee sulla popolazione italiana  : ecco come funzionano 


ROMA – Si basano tutti sulle riprese di una immagine del volto usata per calcolare alcuni punti chiave, fra cui la distanza degli occhi, che confrontano con immagini di un archivio. Sono i sistemi di riconoscimento facciali, proposti dal presidente della Roma James Pallotta il quale ha promesso che nel nuovo stadio della Roma ”tecnologie come il riconoscimento facciale permetteranno di riconoscere i personaggi cattivi e di non farli entrare”.
Vi sono diversi tipi di sistemi di riconoscimento facciale ma tutti si basano su tecniche simili per riconoscere i volti, spiega Franco Tecchia, esperto di computer graphic del laboratorio di robotica percettivo dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Oltre alla distanza fra gli occhi, questi sistemi tengono conto anche di altri punti chiave, come a esempio il modo in cui bocca, occhi, naso sono distribuiti fra loro su un volto.
Alcune di queste tecnologie sono più avanzate, altre meno: per esempio, prosegue Tecchia, alcune usano telecamere 3D che, realizzando un rilievo tridimensionale del volto da esaminare, hanno a disposizione dati più sofisticati e quindi effettuano comparazioni più precise. In ogni caso, rileva l’esperto, ”questi sistemi di riconoscimento del volto sono meno avanzati rispetto ad altre tecnologie di riconoscimento, come il riconoscimento delle impronte digitali o scannerizzazione dell’iride, ma sono utilizzabili in presenza di una folla”.
Per l’esperto, i sistemi di riconoscimento facciali hanno il vantaggio ”di poter essere installati dove c’è un sistema di videosorveglianza, anche se il risultato dipende ovviamente dalla risoluzione delle immagini ottenute”. I tempi di riconoscimento inoltre sono molto rapidi, dell’ordine di qualche secondo ”e – sottolinea Tecchia – sono compatibili con un uso in tempo reale”.

martedì 8 ottobre 2013

PROTEGGERE E TELECONTROLLARE OPPURE PER SPIARE E DEPISTARE

PROTEGGERE  e TELECONTROLLARE oppure per spiare e depistare 






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Scontro tra satelliti : i rottami dispersi in orbita

Scontro tra satelliti : i rottami dispersi in orbita 

Due satelliti, uno della americana Iridium (ex-Motorola) e l’altro russo ad uso militare ma oramai dismesso, l’altro ieri, si sono scontrati a 800 km d’altezza sulla Siberia. I circa 500 i rottami ora in orbita, anche abbastanza grandi, dei due “bestioni” che pesano rispettivamente 500 chili e una tonnellata, si vanno ad aggiungere ai circa 25mila già esistenti (si parla anche di presenza di materiale radioattivo) che si sono accumulati dal lancio dello Sputnik in poi.
Ora, tutti a dire che prima o poi sarebbe accaduto: in orbita ci sono oltre 6000 satelliti che a vario titolo ci danno e ci prendono informazioni o comunicazioni e dunque considerato l’alto numero di presenze era inevitabile che il botto prima o poi ci sarebbe stato.
Rifiuti spaziali
Rifiuti spaziali Rifiuti spaziali

In mezzo a questa scia di rottami ci sarebbe anche il telescopio Hubble che scruta l’universo, mentre i satelliti geostazionari, sarebbero al sicuro visto che orbitano a 22mila chilometri d’altezza. La stazione spaziale internazionale è a 350 km di altezza, dunque al di sotto, mentre a complicarsi è il prossimo lancio dello Shuttle. Riferisce Punto-informatico:
Secondo gli esperti, in ogni caso, il numero di detriti spaziali è cresciuto a tal punto da trasformare l’eventualità di un impatto catastrofico nella principale fonte di rischio di una missione: più di decollo e atterraggio.
Nessuno sa come diavolo recuperarli. Per ora le uniche regole che ci sono consistono nel provare a recuperare i satelliti o nel produrre meno immondizia. Tutto qui? Tutto qui .